Territorio




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Territorio

CHIETI

Un po' di storia di Teate

La Mitologia attribuisce all'eroe greco Achille la fondazione della città, chiamata Teate in onore della madre Teti. Fondata 500 anni prima di Roma, Chieti fu capitale del popolo sannita dei Marrucini, un popolo molto bellicoso che combatté contro i Romani fino al 304 a.C. per poi diventare tra i loro più forti alleati nelle battaglie contro Galli Cisalpini, Macedoni e Annibale.

Proprio contro Annibale si hanno le prime prove storiche di grandi caduti Marrucini: è l'esempio dei fratelli Herius e Pleaminius morti coraggiosamente per mano di Annibale. Altro grande condottiero Teatino fu Asinio Herio il "Praetor Marrucinorum" morto durante le guerre sociali (90 a.C.), che portò Chieti a conquistare la cittadinanza romana e a diventare uno dei punti cardini del commercio dell'intera regione.

Asinio Pollione contemporaneo di Cesare ed Augusto, istituì la prima biblioteca pubblica.

Durante il I secolo d.C. grazie al Seviro Augustale Lusius Storax, fu eretto un Anfiteatro (attuale Museo Archeologico "La Civitella") dove combatterono anche i Gladiatori.

Con la Caduta dell'Impero Romano, Chieti fu teatro di violenti saccheggi da parte delle popolazioni Barbariche. Pipino, nell'800, mise a ferro e fuoco la città. Solo dopo l'occupazione dei Normanni, Chieti ritornò in una fase di crescita economica, grazie anche alla costruzione di importanti opere come il Duomo di San Giustino.

Gian Pietro Carafa, allora vescovo di Chieti (diventato poi Papa Paolo IV 1555-1559), San Gaetano da Thiene, Paolo Consiglieri e Bonifacio da Colle, il 14 settembre del 1524 fondarono a Roma l'Ordine dei Chierici Regolari Teatini (Ordo Clericorum Regularium Vulgo Theatinorum). Nome legato allora, oggi e domani alla città di Chieti, antica Teate de' Marruccini.

Sparse nel mondo furono edificate diverse chiese che ne presero il nome, così come la chiesa di Santa Maria della Pietà, detta più comunemente dei Teatini, che sorge a Ferrara in Corso della Giovecca, la chiesa barocca di San Giuseppe dei Teatini o San Joseph dei Teatini a Palermo, la chiesa teatina di Sainte Anne la Royale a Parigi nelle vicinanze del Louvre, la Theatinerkirche a Monaco di Baviera e tante altre ancora.

Personaggio importante del XVI secolo è il gesuita Alessandro Valignani, missionario che portò il cattolicesimo in Giappone.

Nel 1800 Chieti fu occupata dai francesi che arricchirono la città di numerose strutture, mentre nel 1860 accolse trionfante l'arrivo di Re Vittorio Emanuele II dimostrando così la propria adesione al Regno D'Italia.

Durante il Marzo del '26 si svolse a Chieti il processo per l'omicidio di Giacomo Matteotti.

 

Curiosità sulla città

La città di Chieti è stata inserita nella MOD di "Bellum Crucis", dalla versione 6.0 in poi come Castello Chieti, del gioco MEDIEVAL II. Anche il gioco "MONOPOLY" della Hasbro, nella sua veste rinnovata avrà Chieti tra le sue caselle, al posto del "Parco della Vittoria", la casella più ambita. Per quanto strano possa sembrare, il centro città ha perso molto delle sue risorse economiche ma proprio grazie a questo, qui in centro città è possibile acquistare appartamenti, case e locali ad un ottimo prezzo, realizzando così degli ottimi affari a medio e lungo termine.

 

EVENTI

CHOCO FESTIVAL a CHIETI NOVEMBRE 2017, IX edizione,

C.so Marruccino, a 50 metri dal Grande Albergo Abruzzo, struttura convenzionata con la Confartigianato. Per info contattare i seguenti recapiti telefonici: 0871 330270 - 327 7890723 (Sig. Francesco Cicchini).

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STAGIONE del TEATRO MARRUCCINO 2016-2017,

il Grande Albergo Abruzzo si trova a 300 metri dal teatro più antico d'Abruzzo.

Per info telefono 0871 32 14 91 - 0871 33 04 70.

 

COSTA DEI TRABOCCHI

La Costa dei Trabocchi, che si estende lungo l’Adriatico da Francavilla a Vasto, è ormai famosa nel mondo e costituisce motivo d’orgoglio per tutti gli abruzzesi.

Da sempre essi fanno a gara a esaltarne le caratteristiche facendo appello a una cultura millenaria, che spazia da un patrimonio ambientale e storico-artistico di pregio a un’enogastronomia d’eccellenza, fiore all’occhiello del Made in Italy.

I trabocchi sono strane e complesse macchine da pesca, issate su palafitte e sorrette quasi miracolosamente da una ragnatela di cavi e assi. Non hanno una forma stabile ma, nelle loro parti essenziali, consistono in piattaforme, composte da tavole e travi non completamente connesse, elevate su primitivi pilastri conficcati sul fondo del mare o su scogli, e congiunte alla vicina riva da esili passerelle. Dalle piattaforme si staccano le antenne, che sostengono le reti per mezzo di un complicato sistema di carrucole e funi.

Qui sopravvivono, alla cementificazione in corso, gioielli di rara bellezza dai nomi accattivanti: Cungarelle, Trave, Casarza, S. Nicola, Canale, Vignola, Punta Penna, Libertini, Punta Aderci, Mottagrossa, Fosso Canale, Punta Cavalluccio, Pesce Palombo ecc., dove ancora è possibile immergersi in una natura rigogliosa tra orti e pinetine che sfiorano spiaggette rocciose presiedute dai primitivi trabocchi dei pescatori o godere di viste mozzafiato.

(Fonte: Wikipediawww.histonium.net)

 

LA MAJELLA

La Montagna della Majella, Padre dei Monti per Plinio il Vecchio, Montagna Madre per gli abruzzesi, alto, imponente, selvaggio, gruppo montuoso, fa parte, di diritto, del patrimonio mondiale dei Parchi Nazionali. Geograficamente costituito da quattro grandi individualità orografiche - la Majella propriamente detta, ampio e compatto massiccio calcareo, il Morrone, il Porrara e i Monti Pizzi, con le valli e i piani carsici che fra esse si interpongono - è un Parco Nazionale che per posizione geografica, per asprezza, vastità, e imponenza, per il rigore e la mutevolezza climatica, è sicuramente unico nel suo genere e racchiude al suo interno, in vaste aree (widelands), che presentano aspetti peculiari di natura selvaggia (wildland), la parte più pregevole e rara del patrimonio nazionale di biodiversità, di importanza europea e mondiale.

(fonte: www.parks.it)


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